PROGETTO PER CONTRIBUIRE ALLE TERAPIE E ALLA EDUCAZIONE DEI BAMBINI AUTISTICI DEL TERRITORIO E COADIUVARE LE FAMIGLIE MENO ABBIENTI A SOSTENERE LE SPESE PER IL SOSTEGNO DEI FIGLI CON TALE DEFICIT.
La parola autismo, derivata dal greco autòs, che significa sé stesso, viene impiegata in psichiatria per descrivere l'incapacità di mettersi in rapporto con l'ambiente, nei modi tipici dell'età, fin dai primi mesi di vita. I bambini colpiti da questi deficit venivano descritti dai genitori come bambini che erano sempre "come in un guscio".
Se non curati opportunamente, questi bambini tendono ad isolarsi, a non recepire segnali relazionali provenienti dall'esterno, a non parlare e manifestare comportamenti ripetitivi.
Nell’anno 2000 questa sintomatologia veniva riscontrata su 1 bambino ogni 500 nati.
Tali sintomi hanno un esordio precoce (prima dei tre anni di età) e perdurano nel corso della vita intera, pur con le modificazioni che il progredire dell'età solitamente comporta.
In caso di cure inappropriate la prognosi è severa per quanto riguarda l'autosufficienza e la comparsa di comportamenti indesiderabili come aggressività e agitazione.
Poiché le cause sono ancora ignote, manca la possibilità di una terapia causale e radicale. L'unico intervento di provata efficacia è quello della pedagogia speciale personalizzata volta a colmare i deficit mediante una paziente educazione, che deve coinvolgere i familiari, la scuola e la società adulta in modo coerente e programmato. Tale metodologia di intervento, per essere efficace, deve essere precoce (se possibile, già dai tre anni d’età) ed intensiva (deve quindi protrarsi anche per 20 - 30 ore settimanali).
Ciò rende quanto mai opportuno e necessario un intervento mirato ad incidere positivamente in un vero e proprio “disagio sociale” che vede come elemento centrale nell’espressione dei bisogni assistenziali non solo il singolo portatore di handicap relazionale ma una intera catena sociale (malato, scuola, gruppo familiare, istituzioni pubbliche, ecc.) in cui la famiglia, sempre più in difficoltà nel fronteggiare una congiuntura economica e sociale particolarmente grave, talvolta rappresenta l’anello più debole di questa catena.
A partire dal marzo del 2002, A.N.G.S.A. Novara Onlus promuove la nascita di un centro specializzato nella diagnosi e nel trattamento dell’autismo, grazie alla formazione di professionisti del settore. Il tutto operando in sinergia con ASL ed Aziende Ospedaliere, che ancora oggi non forniscono un trattamento sufficientemente intensivo.
Nata per rispondere alle esigenze di famiglie della provincia di Novara, A.N.G.S.A. Novara Onlus, fornisce oggi una risposta ai bisogni di un territorio ben più esteso. In particolare, la provenienza dei 70 pazienti attualmente in carico è la seguente:
- Provincia di Novara: 43
- Provincia di Vercelli: 11
- Provincia di Varese: 2
- Provincia di Milano: 8
- Provincia di Pavia: 2
- Provincia di Alessandria: 2
- Provincia di Biella: 2
La serietà della Onlus è avallata dai rapporti di efficienza dimostrati attraverso una notevole crescita del proprio impegno nei dieci anni di attività, ulteriori elementi di valutazione sono costituiti dalla tangibile efficacia degli interventi prestati attraverso i propri organici nonchè dal numero di enti che negli ultimi 10 anni hanno elargito somme di denaro a sostegno di vari progetti. Tra questi vi sono enti pubblici (che hanno stipulato convenzioni) e privati (che hanno contribuito finanziando progetti e/o eseguendo donazioni):
- Enti pubblici: ASL di Novara, ASL di Vercelli, Provincia di Novara, Provincia del VCO, Comune di Novara, Comune di Borgomanero, Comune di Arona (oltre ad altri comuni di minore dimensione), Provveditorato agli Studi;
- Enti privati: Fondazione BPN, Fondazione CRT, Casa Alessia, Fondazione Comunità Novarese, Enelcuore, Fondazione De Agostini, Rotary Club Val Ticino di Novara.
EROGAZIONI LIBERALI E SPONSOR
La sinergia con la ANGSA Novara Onlus consente di superare le difficoltà normative e procedurali per incasso di somme da donazioni per Enti Pubblici (ASL/Ospedale). In caso di donazioni da parte di privati ed aziende, l’Onlus può incassare direttamente gli importi delle sponsorizzazioni ed erogazioni liberali, rilasciando fattura con conseguente vantaggio fiscale per gli erogatori e piena trasparenza delle susseguenti destinazioni dei fondi ricevuti.
CHI REALIZZA IL PROGETTO
Il progetto sarà diretto dal Rotary Club Orta San Giulio.
La raccolta fondi sarà effettuata mediante gli incassi derivanti da una serie di eventi di elevato spicco socio culturale ed attività culturali aperte al pubblico realizzate in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri – Reparto per la Tutela del Patrimonio Culturale e consisterà in:
- una mostra di oggetti d’arte recuperate mediante attività operative dell’Arma dei Carabinieri (opere recuperate, falsificazioni, materiale fotografico, materiale multimediale, esposizione banca dati opere ricercate, proiezione filmati missioni all‘estero per conto UNESCO);
- conferenza stampa di presentazione della mostra;
- serata di gala; incontri dedicati e manifestazioni a corollario (eventuale concessione fanfara Carabinieri, Carabinieri a Cavallo, cartoline/annullo postale, ecc.).
In relazione alle disponibilità economiche ed al rapporto costi/benefici verrà anche valutata la predisposizione di un catalogo e/o pubblicazione.
Il tema del progetto “Il Tesoro ritrovato” è una chiara allegoria del patrimonio nascosto ed in pericolo che costituisce un bambino affetto da autismo: così come un bene trafugato è restituito alla società quando viene recuperato, anche un essere umano può essere restituito alla società se opportunamente assistito nei suoi bisogni speciali. L’accostamento delle finalità dell’attività di pubblico beneficio (secondo la formula di un : “service rotariano”) con la specialità dell’Arma dei Carabinieri dedita al recupero del patrimonio culturale, consente di inserire l’evento di servizio sociale in una cornice interattiva e maggiormente fruibile nel territorio per un pubblico allargato.
Il progetto vede impegnati diversi soggetti che collaboreranno in modo coordinato ed integrato alla realizzazione del progetto: Rotary Club Orta San Giulio; Arma dei Carabinieri; UNESCO, Prefettura di Novara; Regione Piemonte; Provincia di Novara; Ospedale Maggiore della Carità di Novara –Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile; Università di Novara; Provveditorato agli Studi; Comune di Orta San Giulio e Unione dei Comuni del Cusio.
I soggetti attuatori del progetto, Rotary Club Orta San Giulio e A.N.G.S.A. Novara Onlus, si occuperanno dei metodi di sostegno alle situazioni di maggior bisogno.
A.N.G.S.A. Novara Onlus opererà in stretto rapporto di collaborazione con la competente struttura ospedaliera, coordinando i loro interventi allo scopo di rendere massimamente efficace l’azione di sostegno prevista dal progetto a favore delle fasce deboli della popolazione del territorio novarese.
La Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile-Dipartimento materno-Infantile dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara (Direttore Responsabile Dr. Carlo Alberto Zambrino) metterà in campo la sua rete di consultori operanti sul territorio provinciale.
Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale provvederà a mettere a disposizione un lotto di opere d’arte provenienti da refurtive o attività illecite, nonché materiale fotografico ed audiovisivo attinente alle fasi di ricerca e recupero.
Il Comune di Orta San Giulio metterà a disposizione le aree della mostra e degli eventi pubblici a corollario.
BUDGET
Principali costi da sostenere:
- trasporto e assicurazione delle opere d’arte: 15.000 Euro;
- vigilanza: da 5.000 a 10.000 Euro, in funzione della durata dell’evento;
- allestimento mostra: da 3.000 a 6.000 Euro.
- Spazi museali e assistenza al pubblico: a carico degli enti pubblici patrocinanti.
- Comunicazione e pubblicità dell’evento: Rotary .
Raccolta fondi:
- sponsorizzazioni ed erogazioni liberali;
- contributo enti pubblici / fondazioni;
- (eventuale) pubblicazione catalogo mostra, cartoline, vendita annullo postale, ingresso mostra, ecc.;
- (eventuale) pubblicazione libro fotografico (immagini, storia delle opere e del loro recupero).
AMBITO TERRITORIALE
Poiché l’ANGSA Novara Onlus opera in stretto contatto con la struttura ospedaliera territoriale di riferimento, l’ambito di azione del progetto riguarda tutti i Comuni della Provincia di Novara.
AMBITI DI INTERVENTO
Il progetto è volto ad implementare i trattamenti nei confronti dei bambini autistici operando in sinergia con ASL ed Aziende Ospedaliere, che ancora oggi non forniscono un trattamento sufficientemente intensivo.
E’ stata individuata l’ANGSA Novara Onlus poiché fornisce dimostrazione di efficienza ed efficacia dei propri programmi. Infatti dall’anno 2002 (epoca di inizio della sua attività), con 3 operatori ha fornito terapie a 5 bambini. Negli anni seguenti la struttura si è progressivamente ingrandita, per rispondere alle esigenze del territorio e nell’anno 2010 con 9 operatori specializzati regolarmente assunti, l’ente ha fornito le necessarie ore di terapia a 63 bambini. Dal Gennaio 2011 ha incrementato a 66 il numero dei propri assistiti. L’assistenza è inoltre svolta nei confronti dei familiari del bambino colpito da deficit.
In particolare si intende fornire un maggior supporto ad affrontare gli oneri dei trattamenti da parte delle famiglie in condizioni di disagio dovuto alla situazione di crisi economica (perdita del posto di lavoro del capofamiglia, famiglia monoreddito con carico di altri figli minori, capofamiglia in situazione di cassa integrazione, concomitanti situazioni di malattia tra i componenti del nucleo familiare, ecc.).
La scelta di interagire con A.N.G.S.A. Novara Onlus è stata ben ponderata dal Rotary Club Orta San Giulio e la serietà della organizzazione è stata indicata dal responsabile ospedaliero della psichiatria infantile. La struttura della Onlus individuata, si contraddistingue per la presenza di professionisti altamente specializzati, che periodicamente frequentano corsi di aggiornamento in Italia e all’estero (allegata scheda descrittiva della Onlus e suoi organici).
Le azioni che si prevede di attivare nell’ambito del progetto riguarderanno:
- LA STRUTTURA: interventi economici di sostegno alla professionalità, quali il finanziamento di un master in pedagogia clinica o in autismo per ottimizzare la formazione dei quattro laureati in scienze dell’educazione attualmente in organico.
- LA FAMIGLIA: con particolare riferimento ai nuclei familiari numerosi; interventi economici a sostegno delle spese dei trattamenti educativi.
- Interventi per il soddisfacimento dei bisogni primari (acquisto di materiali didattici speciali per bambini autistici, ecc.) con riferimento ai seguenti ambiti: Famiglie in situazioni di disagio; Donne sole con bambini.
MODALITÀ OPERATIVE
Gli interventi relativi alla “STRUTTURA” saranno curati dalla A.N.G.S.A. Novara Onlus con il controllo dell’Ente ospedaliero competente sul territorio, con le risorse messe a disposizione dal Rotary Club Orta san Giulio.
Gli interventi relativi all’ambito “FAMIGLIA” saranno attuati Rotary Club Orta San Giulio, con le risorse disponibili, su segnalazione della Onlus e/o dell’Ente ospedaliero competente e per il tramite della propria rete di Centri d’Ascolto. Per l’accesso verranno utilizzati criteri di valutazione del reddito, oltre alla diretta e specifica conoscenza delle situazioni esistenti sul territorio
Gli interventi assistenziali saranno quindi ispirati a criteri di massima integrazione e coordinamento.
RIPARTIZIONE TERRITORIALE
I fondi disponibili per gli ambiti di intervento saranno utilizzati per le attività ricadenti nella Provincia di Novara.
TEMPI DI ATTUAZIONE
I fondi disponibili saranno destinati alla A.N.G.S.A. Novara Onlus entro la fine del mese di Giugno 2012.
Gli interventi verranno attivati immediatamente, fino ad esaurimento delle risorse a disposizione.
Orta San Giulio, 12 Maggio 2011
Comitato promotore del progetto
ROTARY CLUB ORTA SAN GIULIO e ANGSA Onlus Novara




