Censimento dei beni culturali

 

 

“Censimento dei Beni Culturali esposti all’aperto – Apriamo le porte ai Beni Culturali del nostro Territorio”

“Per le scuole: caccia al tesoro – cerco un affresco, se lo trovo … lo conosco, lo amo, lo difendo e …. lo salvo”

 

 

Il Rotary International è una delle maggiori organizzazioni di servizio senza scopo di lucro a livello mondiale che, attraverso progetti mirati si impegna a più livelli sia verso problematiche sociali Internazionali (salute, alfabetizzazione, povertà, problemi legati alle categorie sociali deboli a livello globale) sia a favore del proprio territorio.

Il Distretto 2030, che comprende il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta, proprio in funzione di quanto detto sopra, ha il compito, attraverso la Sotto Commissione Beni Artistici, di promuovere a tutti i livelli la cultura storico artistica in generale ma soprattutto la conoscenza e l’attenzione verso il patrimonio delle comunità territoriali di appartenenza, nella consapevolezza che la Cultura è base imprescindibile per favorire tutti i rapporti sociali, l’integrazione, la condivisione e di conseguenza la tolleranza e la pace tra i popoli e le loro culture; ancor più in questi tempi di difficoltà economica, dove i fondi per la cultura vengono drasticamente tagliati, è di vitale importanza che realtà come è quella rotariana portino avanti con determinazione progetti concreti di diffusione della stessa.

Sulla base anche di questo principio, nell’anno 2010 – 2011 (ma avrà uno sviluppo in altri due anni a seguire 2011-12 / 2012-13), la Commissione ha elaborato un progetto ambizioso ma di grande importanza, che riguarda il censimento dei beni storico-artistici del territorio del Distretto esposti all’aperto ancora documentabili, i quali, proprio a causa della loro collocazione sono più comunemente e drammaticamente soggetti a degrado e, in molti casi, a perdita irreversibile.

Poichè la memoria del passato non è solo conoscenza sterile di periodi storici, di movimenti e di personalità artistiche, ma è soprattutto comprensione di valori e realtà che hanno nei secoli formato la nostra identità socio culturale, oltre che base per costruire ogni possibile realtà futura, perchè le nostre radici sono il nostro futuro, riteniamo che soprattutto le scuole, quindi le generazioni degli uomini e delle donne di domani, debbano giocare un ruolo primario in questa presa di coscienza e conseguentemente nell’impegno di conoscenza e di salvaguardia del passato, attraverso le tracce artistiche nello specifico.

Ecco perché chiediamo e vorremmo mettere in atto una collaborazione con le Scuole, di ogni ordine e grado, tenendo ovviamente conto nel concreto dell’età degli alunni, degli indirizzi di studio e delle peculiarità didattiche di ognuna, per creare un piano di lavoro che confluisca in fine in un censimento il più ampio e completo possibile dei beni culturali esposti all’aperto del territorio di tutto il Distretto rotariano 2030 (Liguria – Piemonte – Valle D’Aosta).

Fatta salva la disponibilità degli Istituti, per ogni singola realtà didattica si stabiliranno progetti operativi ad hoc, tempi e modalità di lavoro, in stretta sinergia con il corpo Docenti e con i Dirigenti scolastici, ma lasciando al contempo ampia libertà personale e soprattutto spazio alle idee e alle proposte dei ragazzi, per meglio responsabilizzarli e renderli consapevoli dell’importanza del lavoro svolto e soprattutto della conservazione almeno della memoria visiva di questo importante tassello della nostra identità culturale.

Attualmente al progetto aderiscono 1515 Comuni, 13 Province e 3 Regioni, oltre a sette uffici di Soprintendenze: la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio delle 3 Regioni all’unisono, Liguria – Piemonte – Valle D’Aosta.

Data la bontà del progetto, nella settimana dei Beni Culturali indetta dal Ministero a livello Nazionale (solitamente tra aprile e maggio), i vari Istituti potranno presentare i primi risultati partecipando ad una mostra espositiva di cui stiamo valutando la locazione o le più locazioni per dare valore al lavoro di ogni Istituto e risalto ad ogni territorio presenti nelle tre Regioni.

Sono previsti anche premi e targhe di riconoscimento e stiamo lavorando su un possibile convegno in una giornata dedicata, a cui si lascerà spazio a tutti i vari Soggetti attivi e propositivi che hanno contribuito al raggiungimento degli obbiettivi.

Anche sul nostro territorio le testimonianze storico-artistiche sono presenti in molti esempi, la testimonianza di appartenenza viene quindi anche qui espressa attraverso la condivisione della stessa con le generazioni future, questa garanzia di continuità può essere anche allargata a tutta la comunità civile, oltre a quanto esposto per le scuole, attraverso una sorta di “caccia al tesoro” nella quale vengono segnalate le testimonianze esterne agli edifici;

Affreschi, orologi, meridiane, fregi, cornici, sono solo alcuni esempi di quanto il nostro passato ci ha donato e che noi abbiamo il dovere di conservare e tramandare almeno attraverso la testimonianza documentata.

Per questa ragione il Rotary Club Orta San Giulio, aderendo a quanto promosso dal Distretto 2030 e nel perseguimento del proprio spirito di “territorialità” attraverso un rapporto diretto con le comunità locali, promuove il progetto consegnandolo a tutti i Comuni del Cusio e del Mottarone.

La schedatura potrà essere effettuata da parte di chiunque voglia partecipare, attraverso un modello fornito dal Rotary, inviandola su database o consegnata in proprio come il cartaceo tipo.

Ai Comuni viene richiesta la divulgazione del progetto, la consegna delle schede di segnalazione e la raccolta delle stesse che, una volta approfondite in modo più scientifico mediante il coinvolgimento di laureati in materie attinenti i Beni Culturali residenti sul territorio e contattati anche attraverso i Comuni o proponendosi loro stessi attraverso curriculum valutati con la Soprintendenza, potranno fare parte di un progetto allargato alle tre regioni attinenti il Distretto Rotary 2030; In questo modo verrebbe inoltre promossa la possibilità di una prima esperienza lavorativa-formativa sul campo ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro.

Questa schedatura potrà essere ulteriormente proposta direttamente alla comunità mediante pannelli esposti nelle sedi dei Comuni partecipanti in occasione della giornata dei Beni Culturali indetta e promossa dal Ministero dei Beni Culturali a livello nazionale che sarà celebrata nel mese di Aprile-Maggio 2011.

Un progetto di testimonianza della storia dei cittadini di oggi per i cittadini del futuro.

 

Giovanna Mastrotisi  (Rotary Club Orta San Giulio)

Presidente della Sotto-commissione Arte e Beni Culturali Distretto 2030

 

Fabio G. Tosi

Commissione Beni Culturali Rotary Club Orta San Giulio

 
 
 
 

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